Il Miracolo Salvezza

La stagione 2017-2018 per i gialloneri dell’Apos Stradella inizia con buoni propositi.

Alla guida tecnica viene confermato Castellazzi artefice della salvezza ottenuta la stagione scorsa. Il tecnico stradellino era subentrato in corsa a Carlo Bissacco ottenendo una sofferta permanenza in Prima Categoria con un pareggio a Casorate nell’ultima giornata.

La squadra perde pezzi importanti come Bernini, Vercesi, Livelli, Scano, Montagna, Pascali, e Belmonte.

Arriva il giovane portiere Carbonini, Di Giacomo dal Voghera, gli under Ricotti e Giorgiani. A completare il team stradellino, Luca Merli, difensore (ex Bastida, Vistarino) e Alessandro Giribaldi, attaccante (ex ODB, Lomello, Garlasco), a cui si aggiungono Sailouh Nabil, centrocampista, proveniente dall’Albuzzano e Luigi Gammella, in uscita dalla Soc. Sport. Paolisi 2000. Tassello di spicco è il ritorno sui campi di gioco per Massimo Baldini dopo l’infortunio che lo ha costretto ai box per tutta la passata stagione.

Le aspettative sono quelle di un campionato tranquillo cercando la salvezza il primo possibile. Ma già dal precampionato si capisce che non sarà cosi.

La nuova stagione inizia mercoledì 23 agosto con il Primo Memorial Selicorni. Un triangolare sul campo amico con Albuzzano e Portalberese. Entrambe compagini di Seconda Categoria, ma il bottino è magro: vittoria ai rigori con Albuzzano e sconfitta per 3 a 1 con i neroverdi che si aggiudicano il trofeo.

La prima partita ufficiale è la domenica successiva dove in Coppa al Comunale arriva il Voghera. Davanti a una buona cornice di pubblico i gialloneri passano in vantaggio con Giribaldi, ma nella ripresa vengono travolti. Termina con Marcolin espulso per protese con il Voghera che passeggia e vince 4 a 1.

La preparazione continua con le prima incognite. La condizione fisica di Giribaldi, ritornato a giocare dopo 3 anni di inattività, non è delle migliori. Le incognite dei giovani Ricotti e Giorgiani, cominciano a creare apprensione tra i tifosi.

Intanto un’altra amichevole, questa volta con il Bastida, termina con una sconfitta per 2-0. Quello che viene subito all’occhio è la palese difficoltà a finalizzare del reparto avanzato, con il solo Sozzi unica punta di riferimento.

Domenica 3 settembre a Lungavilla si ottiene il primo risultato utile. Un 2-2 con rete di Sozzi e un autogol, subito in rimonta che di fatto elimina già dopo due partite gli stradellini dalla Coppa.

La prima ininfluente vittoria arriva il giovedì successivo contro il Bressana.  Una partita che ha ben poco da dire tra due squadra già eliminate con la testa già all’imminente inizio di campionato. I gialloneri comunque portano a casa la vittoria per 2-0 con reti di Ricotti e Finotti.

Il campionato per i ragazzi di Castellazzi inizia contro il San Biagio Casarile domenica 10 settembre a Stradella. La sconfitta è netta. Non tanto per il risultato 0-2, ma per la pochezza di gioco espressa. Il San Biagio, senza faticare più di tanto, passa con merito.

Sette giorni più tardi a Binasco, Sozzi porta in vantaggio i gialloneri allo scadere del primo tempo. Ma ancora una volta, come a Lungavilla in Coppa, sono i minuti finali a vanificare il tutto. Prima un rigore e poi un’incertezza difensiva condanna la squadra alla seconda sconfitta consecutiva.

Con un bottino di zero punti nelle prime due gare di campionato, già si intuiscono le problematiche di un campionato difficile dove ci sarà da soffrire (e lottare) per ottenere la salvezza. Contro il neo promosso Lungavilla il 24 settembre è d’obbligo smuovere la classifica.

Si ferma Giribaldi per motivi muscolari, testimoniando la difficoltà a reinserirsi nel calcio giocato. Maestri dalla distanza fulmina Carbonini , la sconfitta è alle porte, ma la prima reazione stagionale si intravede. Prima Sozzi e poi Gammella ribaltano la situazione. Ma ancora una volta il finale è amaro per l’Apos che vede rimontarsi. Termina 2-2, non senza rimpianti, e sparisce la casella “0 punti” in classifica generale.

Sette giorni più tardi a Voghera non c’è partita. Pesante la sconfitta per 4 a 0 che certifica la situazione di chiara difficoltà. Un punto in quattro partite è il duro responso del campo. E’ palese che le speranze di una salvezza tranquilla saranno pura utopia ed a questo punto della stagione, urge un’importante inversione di rotta.

Castellazzi corre ai ripari, convincendo Montagna al ritorno. L’ex capitano è richiamato in campo domenica 8 ottobre, dove parte titolare contro il Vistarino, ma senza portare i frutti sperati. Gli ospiti passano, con un po’ di fortuna, 3 a 0 a Stradella e l’ultimo posto in classifica è servito.

Cinque partite un solo punto. Un inizio da incubo.

Alla sesta giornata a Mortara la traversa di Baldini nega il vantaggio, nella ripresa si soffre e quando la partita sembra incanalarsi sullo 0 a 0 arriva la doccia fredda al 94’. Quinta sconfitta.

Ormai la crisi è conclamata e con soli tre gol fatti in sei partite le prospettive non sono affatto rosee per i gialloneri.

Domenica 22 ottobre arrivano però i primi 3 punti. Nel match contro la Volante Roncaro, una prodezza di Kokaj dalla distanza porta in vantaggio gli stradellini al 10’, che vengono salvati da Marcolin che respinge un calcio di rigore e si rende protagonista di importanti e decisivi interventi.

La domenica successiva, nulla da fare contro la corrazzata Bressana, favorita, insieme al Voghera per la vittoria finale. Si va subito dopo 2’, Sozzi sbaglia il rigore del possibile pareggio e nella ripresa gli arancioni chiudono i conti. Termina 2-0.

Domenica 5 novembre, sotto il diluvio, anche la Mottese sbanca il Comunale con una rete di Santarlasci ad inizio ripresa. E’ la settima sconfitta in 9 partite.

La panchina di Castellazzi traballa: le prossime tre gare con Frog Milano, Siziano e Basiglio, hanno il sapore di tre decisivi spareggi. Il tecnico giallonero, allora, gioca la carta della difesa a 3, schierando stabilmente Tommasi-Savi-Cassinera.

La squadra risponde. A Milano contro la Frog ottiene la prima vittoria esterna grazie al primo gol stagionale di Baldini nel primo tempo. Nella ripresa di soffre ma si portano a casa i sospirati tre punti. Finisce però la stagione di Giribaldi che si infortunia seriamente al ginocchio.

Contro il Siziano in casa, Merli riacciuffa il pareggio che consente ai gialloneri di ottenere, per la prima volta, due risultati utili consecutivi.

La domenica successiva a Basiglio, contro il fanalino di coda della classifica con due soli punti, tutto il gruppo giallonero è consapevole dell’importanza della gara. Per la prima e unica volta in stagione, in campionato, i gialloneri conquistano una vittoria con due reti di scarto. Prima Baldini su punizione poi Buzzi nella ripresa regolano i milanesi.

La fiducia aumenta e anche la consapevolezza dei propri mezzi. Sette punti in tre partite sono tanta roba e la classifica, sempre deficitaria, comincia ad essere guardata con ottimismo. La squadra si è messa in carreggiata e con 11 punti è in piena bagarre salvezza.

Contro la capolista Casorate, il 3 dicembre, l’Apos ottiene con merito il quarto risultato utile consecutivo. Prima Baldini su rigore poi il neo arrivato Zaga firmano un 2 a 2 preziosissimo.

Il 10 dicembre una fitta nevicata costringe i gialloneri a fermarsi e la partita in programma contro il Garlasco viene rinviata.

Si va a Torre d’Isola con il Real Torre con la concreta possibilità di mandare i diretti avversari a meno 8 e mettere in cascina punti fondamentali per la lotta per la retrocessione. Invece, una volta passati in vantaggio, ancora con capitan Baldini su rigore, l’Apos si scioglie e viene nuovamente rimontata. Brutta sconfitta per 2-1 che cancella, in parte, un periodo decisamente positivo.

Alle porte di Natale il 23 dicembre si chiude il girone di andata contro il Garlasco nel recupero del turno rinviato per neve. In porta c’è Celori, portiere della Juniores, vista l’indisponibilità di Marcolin e Carbonini. Sozzi non è al meglio e parte dalla panchina ma nella ripresa entra e porta in vantaggio gli stradellini che ancora una volta vengono rimontati. 1-1 il risultato finale .

Il girone di andata termina con 13 punti a soli due lunghezze dal Siziano per la salvezza diretta.

La rosa comincia a scarseggiare. Finotti sceglie il Broni, Gammella per motivi personali abbandona il gruppo, come pure Ricotti e Giorgiani. Con Giribaldi out per tutta la stagione, i problemi a livello numerico sono evidenti.

Si stabilizzano in pianta stabile in Prima squadra i giovani classe 2000 Ghezzi, Motti e Dalil. Oltre a Zaga, ritorna Pascali e arriva il giovane Gottieri.

La speranza è che il 2018 possa portate nuova linfa per raggiungere la sospirata salvezza.

Il girone di ritorno inizia il 14 gennaio. E’ una giornata fredda e nebbiosa a Casarile. Le azioni davanti scarseggiano, ci si difende cercando di portare a casa almeno un punto. La missione è compiuta ma nel finale Marcolin sventa un calcio di rigore blindando il risultato.

Contro il Binasco alla seconda giornata di ritorno, sono necessari i tre punti per uscire dalla palude. La squadra lotta ma ha evidente difficoltà, sia di gioco che realizzative. Va sotto allo scadere del primo tempo, ma riesce a pareggiare ancora una volta con un difensore, come contro il Siziano. Stavolta tocca a Tommasi regalare in mischia il punto ai suoi. In classifica generale, però, le vittorie di V.Roncaro, Siziano e Frog Milano, allontano l’Apos alla salvezza diretta.

A Lungavilla la settimana dopo, i ragazzi di Castellazzi disputano una partita sontuosa. Vanno in vantaggio per 2-0 grazie a Buzzi e al primo (e unico) gol stagionale di Pascali. I tre punti sembrano cosa fatta ma negli ultimi 15’, come in Coppa, gli stradellini sciupano tutto e si fanno nuovamente rimontare. Termina 2-2 tra mille recriminazioni.

La politica dei piccoli passi potrebbe non bastare. La vittoria manca da troppo tempo e sarebbe basilari per riaccendere le speranze. La salvezza diretta è a soli 3 punti.

Il 4 febbraio al Comunale arriva il Voghera capolista. Non c’è partita. Risultato identico di quello di Coppa: 1-4. Al doppio vantaggio ospite, il gol di Sozzi illude i gialloneri solo per pochi istanti. Pochi minuti dopo la rete giallo nera l’espulsione contestata di Merli e il relativo rigore chiude la partita. Apos che resta addirittura in nove uomini (espulso Tommasi) e situazione in classifica che si complica ulteriormente, vista la concomitante vittoria della Frog Milano che spinge i gialloneri a -6 dalla salvezza diretta.

A Vistarino non si può fallire. E messi alle strette, l’Apos reagisce. Ottima prestazione nel primo tempo con vantaggio di Sozzi, tutto sembra filare per il verso giusto ma un errore arbitrale complica la strada per gli stradellini. Come 7 giorni prima ancora un rigore con espulsione contro. Questa volta è Cassinera che si vede sventolare il cartellino rosso dal direttore di gara. In 11 contro 10 il Vistarino punta dritto alla vittoria ma l’arcigna linea difensiva stradellina (rimasta addirittura in nove uomini negli ultimi minuti complice l’espulsione di Nabil), Savi-Kokaj-Di Giacomo, più il neo entrato De Lio, regge all’impatto.

La Volante Roncaro batte il Basiglio e si comincia a vedere la classifica con un’altra ottica. E’ necessario mantenere 7 punti di distacco dalla quint’ultima altrimenti niente play out.

Il 18 febbraio finalmente arrivano i tre punti. E’ una partita maschia, dove le occasioni da gol sono poche, ma a seguito di un episodio contestato che una volta tanto favorisce i gialloneri, il Mortara viene sconfitto all’88 con un gol del rispolverato Montagna, il cui impiego part time serve a risollevare le sorti giallo nere. E’ una boccata di ossigeno, ora serve più continuità per raggiungere l’obiettivo.

A Roncaro però i gialloneri ci ricascano. Gara che ha come unico scopo non perdere, in quanto classica partita dove i punti valgono doppio. In pratica una vera e propria sfida salvezza. E l’Apos fallisce. In condizione meteorologiche estreme (freddo polare e gara giocata al limite della praticabilità), un infortunio di Marcolin, a pochi minuti dalla fine, condanna i gialloneri alla sconfitta.

E’ una mazzata. Sia per il morale che per la classifica. La Volante Roncaro scappa a +5 e la salvezza diretta a sei lunghezze.

La settimana successiva, il 4 marzo, una fitta nevicata si abbatte su Stradella. La partita con il Bressana dell’ex Truffi viene rinviata.

11 marzo 2018 forse il punto più basso e difficile della stagione. A Motta Visconti contro la Mottese che non ha più nulla da chiedere a questo campionato, l’Apos subisce una clamorosa e umiliante sconfitta. Termina 6-0 senza possibilità di replica.

La squadra è in netta difficoltà e le speranze di salvezza diretta sono ormai vane e per la prima volta in stagione anche la disputa dei play out è fortemente a rischio.

Con la Frog Milano sembra l’ultima spiaggia. Si gioca con il cuore, si lotta ma ad inizio ripresa gli stradellini vanno sotto con una sfortunata autorete di Merli. La reazione è veemente: Sozzi con una doppietta la ribalta in pochi minuti. E’ fondamentale riuscire a portare a casa i tre punti, ma ancora una volta nel finale la posta piena sfuma. Con una punizione dal limite nel finale la Frog Milano pareggia e virtualmente si salva. I gialloneri sono a 21 punti e i play out distano 5 punti dal Roncaro. Per la salvezza diretta a 9 c’è il Siziano.

E proprio il Siziano il prossimo avversario il 25 marzo per i gialloneri. La squadra sembra fragile, demotivata e arriva, inevitabile, l’ennesima sconfitta. Questa volta per 2-0 ma la sensazione è quella di una squadra rassegnata alla retrocessione. Il Roncaro vince con il Lungavilla e per l’Apos è notte fonda.

C’è bisogno di uno scossone. E nel calcio, si sa, il primo a pagare è l’allenatore. Castellazzi viene cosi esonerato. Con lui lascia anche il collaboratore Rocco Porrino. Per l’avvicendamento la società sceglie Carlo Bissacco, icona del calcio dilettantistico non solo stradellino. In realtà il 73enne mister è sempre stato con la squadra in veste di Direttore Tecnico così come il tecnico della Juniores Brambilla, prima collaboratore della prima squadra ed ora promosso come allenatore in seconda.

Si cerca insomma di riasserenare gli animi, portando la tranquillità necessaria che forse era mancata per portare a termine il campionato.

Mancano 5 partite al termine del campionato la Volante Roncaro ha 29 punti come il San Biagio Casarile. L’Apos 21 e la Real Torre 20. Oggettivamente la missione salvezza pare alquanto impossibile. Alla luce del fatto che di consuetudine con 33-34 al massimo 35 punti ci si salva, e con ancora 15 punti in palio si ha la netta sensazione che la Seconda Categoria è dietro l’angolo.

A Pasquetta, il 2 di aprile c’è il recupero contro il Bressana, in piena lotta per il titolo con un entusiasmante testa a testa con il Voghera. I ragazzi sono spettacolari e offrono una prestazione super in fase difensiva e di  temperamento. La rosa ormai è ridotta ai minimi termini e i giocatori della Juniores sono fondamentali per completare i 18 della domenica. Quando tutto sembra scritto per lo 0-0, l’ennesima beffa stagionale. Il direttore di gara si inventa un rigore al 92’. Pellegrini trasforma ed è sconfitta.

Resta tanta amarezza nelle file stradelline, un punticino poteva essere utile per riaccendere quella fiammella di speranza. Il contraccolpo è durissimo: il Roncaro la settimana successiva anticipa con il Voghera al sabato sera e strappa un importante 0-0.

La domenica seguente arriva Basiglio, fanalino di coda con soli 8 punti. L’Apos non c’è ed incappa in un’orribile prestazione. I milanesi si impongono per 4 a 1, risultato che cancella ogni tipo di speranza salvezza, visti i risultati delle dirette concorrenti. Il San Biagio vince 3-0 contro la Frog e il Real Torre 1-0 con il Siziano. Anche per il più folle degli ottimisti sembra ormai finita.

Mancano tre partite alla fine: 9 punti. Anche vincendole tutte e tre non c’è la sicurezza di fare i play out, perche la salvezza diretta è a 11 punti e quindi definitivamente compromessa.

15 aprile 2018. Si va a Casorate contro i padroni di casa alla ricerca di punti play off. La squadra gioca spensierata e meriterebbe i tre punti. In vantaggio con Sozzi, viene ripresi nel secondo tempo su calcio di rigore, secondo della giornata concesso ai locali. Il primo era stato calciato a lato nel primo tempo.

Il Roncaro perde in casa con il Vistarino mentre la Real Torre si sbarazza del Basiglio per 4-2.  Nel recupero la Real Torre batte il Roncaro 3-0.

L’Apos è penultima in classifica a 4 punti dalla Real Torre e a 8 dal Roncaro.

22 aprile 2018 potrebbe essere un data da dimenticare per i gialloneri: con una sconfitta la retrocessione in Seconda Categoria sarebbe certa. A Garlasco i padroni di casa arrivano da 4 riusulati utili consecutivi, ultima la vittoria per 5 a 2 nel derby con il Mortara. Pronti via e si va subito in svantaggio. Sozzi pareggia. Al termine della prima frazione di gioco si scopre che il Roncaro perde pesantemente a Mortara come pure la Real Torre con il Casorate. Con una vittoria si rientrerebbe clamorosamente in corsa. E’ partita vera come è giusto che sia, il Garlasco non regala nulla. Nella ripresa una punizione di Ventrice riporta all’inferno i gialloneri. A 15’ dal termine sono virtualmente retrocessi. Si tenta il tutto per tutto, e prima Baldini su rigore poi Merli con un colpo di tacco effettuano il sorpasso. Finisce 2-3 e alla luce degli altri risultati l’Apos è padrone del proprio destino, infatti con una vittoria nello scontro diretto all’ultima giornata proprio con la Real Torre riacciufferebbe i play out contro il Roncaro.

Ormai la magia è compiuta, è bastato poco per riaccendere le speranze stradelline. Ora si respira tutta un’altra atmosfera, si è consapevoli che manca ancora tantissima strada verso la salvezza, ma il fatto che tutto è nelle proprie mani genera un ottimismo mai visto prima.

Nella settimana che porta alla sfida contro la Real Torre la società stradellina chiama a raccolta i propri tifosi, in quello che è a tutti gli effetti uno spareggio salvezza. La squadra del sanguineo Moreno Sacchi arriva a Stradella con due risultati su tre, infatti il pareggio la proietterebbe ai play out contro la Volante Roncaro. Per gli stradellini occorre soltanto la vittoria.

Il pubblico giallo nero risponde presente e il Comunale il 29 aprile offre una buona cornice di pubblico. La partita comincia come peggio non possa iniziare, passano 3’ minuti e Real Torre subito in vantaggio su calcio di rigore. Si teme il peggio. Al 24’ il giovane Dalil, classe 2000 insacca di testa un cross di Baldini dalla sinistra: 1-1. La posta in gioco è alta e quando il Real Torre va ancora in vantaggio sul finire del primo tempo sembra la fine. I ragazzi di Bissacco, però, reagiscono immediatamente con Sozzi che pareggia allo scadere della prima frazione di gioco. I gialloneri sono ancora vivi. Nella ripresa sempre Sozzi segna il proprio undicesimo gol stagionale e fa esplodere il Comunale. Si soffre ma la difesa guidata da Savi, Tommasi e Merli non corre pericoli concreti, i minuti sembrano interminabili ma il triplice fischio finale sancisce la sentenza. Vittoria per 3-2, Real Torre retrocessa e Oratorio Stradella ai play out.

Sembra un miracolo ma è tutto vero. Con i denti e all’ultimo respiro i gialloneri hanno strappato la possibilità di giocarsi la salvezza nel doppio spareggio contro il Volante Roncaro. Si gioca su due sfide, di andata e ritorno: i pavesi, piazzati meglio in classifica avranno il vantaggio di salvarsi in caso le due sfide termineranno con gli stessi numeri di gol. In altre parole, l’Apos deve vincere una delle due partite.

Il 6 maggio si disputa l’andata al Comunale di Stradella. E’ una giornata molto calda e la tensione è palpabile. Una stagione intera in 180 minuti. Si ha la percezione che tutto si deciderà a Roncaro fra 7 giorni, l’obiettivo è quello di stare in partita cercando di sfruttare al meglio le occasioni che vengono  concesse. Ospiti più intraprendenti nel corso del primo tempo con il tridente offensivo Rozzi-Scotti-Mastropietro che tiene in apprensione la retroguardia giallonera e Roncaro che sfiora la marcatura con Bianchini (traversa) e Mastropietro, stoppato sulla linea di porta. Apos che tenta di ripartire con Baldini a supporto di Sozzi e sfruttando le incursioni di Sailouh ma senza creare pericoli concreti.

Nella ripresa il micidiale uno-due ospite con Rozzi e Mastropietro incanala la partita e l’esito dello spareggio in favore del Roncaro. Ora serve davvero un miracolo. Sul finale viene espulso Kokaj per doppia ammonizione. L’Apos è alle corde: in 10 sotto di due reti con Buzzi e Cassinera in condizioni fisiche precarie, la salvezza pare un’utopia. La fiammella si riaccende al 93’ quando il capitano 43enne Massimo Baldini, nella sua ultima stagione da calciatore, firma il gol della speranza depositando in rete il pallone dopo una caparbia azione di Dalil sulla sinistra. Palla al centro e fischio finale. Termina 1-2.

Il gol di Baldini da vita ai sogni di rimonta per i gialloneri. Per la salvezza occorre espugnare Roncaro con due gol di scarto. Solo a Basiglio, all’andata l’Apos ha vinto una partita con questo risultato. L’impresa è una di quelle impossibili.

I giocatori stradellini nelle loro menti ripercorrono tutto il percorso fatto nell’ultimo mese e la fatica fatta per arrivare a quel punto: al gol di tacco a Garlasco di Merli, alla doppietta di Sozzi contro il Real Torre fino al gol l 93’ di Baldini. Non può finire cosi. Tutti questi segnali sembrano gettati dal destino, ma manca il tassello più importante quello decisivo e sicuramente quello più difficlle.

13 maggio 2018 si va a Roncaro. Mister Carlo Bissacco che sa che può compiere una delle imprese più belle della propria carriera, sceglie la formazione più scontata: 4-4-2 con Marcolin tra i pali, Merli, Tommasi, Savi e Delio in difesa, Montagna, Buzzi, Cassinera e Dalil a centrocampo con Baldini Sozzi la coppia d’attacco. Sailouh in panchina: serve vincere e cosi Montagna parte dall’inizio per la seconda volta in stagione dopo Vistarino ad ottobre. Il pubblico di Stradella ci crede e ha raggiunto in buon numero Roncaro.

Passano 5’ minuti ed è subito vantaggio giallo nero: calcio d’angolo di Baldini e Buzzi di testa insacca. Miglior inizio non ci poteva essere. Le certezze del Roncaro sono state sbarazzate via, prima dal gol di Baldini al 93’ e ora con quello di Buzzi. Per la salvezza serve un gol e l’Apos ha 85’ minuti di tempo per realizzarlo.  Su Roncaro si intravedono grosse nubi nere cariche di pioggia che sembrano metaforicamente parlando rappresentare tutte le paure dei locali. A metà primo tempo si abbatte un vero e proprio nubifragio in campo, e il direttore di gara è costretto a sospendere il match. L’interruzione dura un quarto d’ora a alla ripresa i gialloneri raddoppiano: Dalil , ancora lui, viene steso in area di rigore e l’arbitro concede il rigore. Dagli 11 metri Baldini sbaglia ma sulla respinta è ancora Buzzi a gonfiare la rete sotto il diluvio. Già a metà partita i gialloneri hanno compiuto la rimonta: 0-2 al 45’. La ripresa è carica di tensione il Roncaro sa che se terminasse cosi vorrebbe dire retrocessione, ma i ragazzi di Bissacco non hanno per nulla intenzione di farsi scappare di mano una salvezza che avrebbe del miracoloso. Marcolin non corre particolari rischi, anzi è Sozzi ad avere ancora la palla del ko. Alle 17.59 del 13 maggio 2018 arriva il fischio finale: l’Oratorio Stradella rimane in Prima Categoria.

Un’impresa eroica e miracolosa. Pochi ci credevano, molti li davano per retrocessi ma questo gruppo di uomini ha scritto una delle più belle ed entusiasmanti pagine della storia giallo nera. Le emozioni vissute in questa salvezza entrano di diritto nel cuore di tutti i tifosi stradellini. Non smetteremo mai di ringraziarlo per avercele fatte vivere.